mercoledì 21 luglio 2010

A casa

Avevo scritto due righe, forse più.. tutte indirizzate agli astigiani, felice di avere concittadini così fighi e disposti per gli altri,
ovviamente causa connessioni ciofeche e e lettere scritti in taccuini lasciati in giro, ora che mi trovo un pc e una connessione davanti agli occhi, non trovo più lo scritto, no proble.. arriverà..
La mia testa non è vuota, anzi ha qualcosa di forte e sentito da trascrivere..

Casa, sentirsi a casa, sentirsi a proprio agio, essere sereno, ridere dentro.
oggi provo tutto questo.
Sono finalmente tornato ad Adjohoun, si proprio quell'Adjohoun dove non c'è nulla.. o forse così credevo..

Era da quasi un mese che non rivedevo questa gente, semplice e genuina, che non sentivo l'odore dei fuochi della spazzatura, che non ridevo con l'equipe comprendendo il 5% della conversazione!!
è stato qualcosa di magico nella sua semplicità!
Partenza in moto fino al mercato di Dantokpa, taxi brousse fino a Porto Novo e altra moto per la pista verso Adjohoun.
Già lì mi snetivo a casa, nessun taxista mi voleva fregare, la gente dei villaggi ti saluta, i bimbi ti corrono dietro, non ci sono auto, solo qualche moto e purtroppo passa qualche camion con il proprio infinito polverone.
Arrivo in paese.
Subito mi ferma un taxista, mi chiama per nome, è Dorotè, il primo che mi accompagnò da Adjohoun a Porto Novo, gli stringo la mano, sorridiamo.

Pausa dal mio ricarica credito telefono, Mr Salam Dine, nel suo atelier di cucito con i suoi apprendisti, un abbraccio, 4 baci, troppo tempo mi dice!

Davanti all'ufficio l'altro ateleir di cucito, il mio bimbo che mi chiam da dietro la schiena della mamma: TATA TATA dice, significa, SORELLONA, saranno i capelli lunghi, ma mi va bene così!
Vado ad abbraccialo, lo tolgo dalla madre e me lo porto via per qualche minuto, ritorno saluto tutti.
Domandano cosa ho portato loro, ridiamo.
Ho voglia di andare in ufficio, ci sono solo beninesi: Sonia è in congedo in Francia, Pietro nel suo ufficio più in su sulla strada.
Un pò timido, mi affaccio, Cesar, il guardiano mi chiama, come stai?!
Una stretta di mano felice, forte, sincera.
Poi Abel, un sorriso enorme, tanto tempo lontani, un abbraccio; Ephrem, gli occhi brillano, un abbraccio avvolgente come solo lui può darmi, chiede.. la vecchia? sta bene? .. la mamma! Così si dice qua!
Poi Bertin, un sorriso lungo, sospiro, una stretta, gli occhi che si incontrano, sento gioia!
Poi arriva Augustine, l'autista, mi urla, EEEEEEE!!! Sei qua! un abbraccio
Festa.. si festa!
M a cavolo, ero solo andato via 20 giorni e ho capito che mi mancavano già troppo!

3 commenti:

  1. forse con il pensiero non sei mai andato via da questa casa.. che dirti? bentornato nico! :)

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  2. ciao Nico...
    goditi quest'esperienza e impara il più possibile da quella terra e da quella gente..
    sono sicura che raccontare non rende..per quanto tu possa farlo bene...son sicura che solo vivendola capisci cosa vuol dire...
    baci.
    Sara

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  3. ti meriti tutte queste emozioni; tra le tante persone che ho incrociato nella mia vita, so che TU sei in grado di VIVERLE a pieno.
    Monica

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please.. enjoy!