MAISON A DUNGU 19 nov
Tocca mettere un po di foto per far capire dove mi trovo.
Inizierei da casa mia, la mia grande casa, una delle mie tante case, mai come oggi ho avuto cosi tante case, potrei dire ben 4.
Questa e quella di Dungu, una vecchia casa del 1800 costruita da dei missionari, con un tetto molto elevato, per un possibile secondo piano.
A Dungu, non ci sono secondi piani per il riconoscimento che la popolazione da ai muratori, nessuno vuole il crollo della casa e quindi anche noi, ci teniamo sta bella casa con un soffitto in compensato alto 3 metri e mezzo, bello frsco.. ma prima o poi faremo un progetto per una mansarda gigante..
Da notare la casa delle termiti a 5 metri dal nostro ingresso, da far notare che abbiamo distrutto tutto ed eliminato anche la regina, uan termite di 15 centimetri, tutta gelatinosa con un super peso di 250 grammi , data ad un saggio del villaggio.
Si passa poi alla vista facciata d’entrata dove si puo ammirare il passaggio lungo la casa, sotto la tettoia per evitare il diluvio, che a seguito di futuri lavori, grondaia e e tetto di passaggio portera fino al gabbiotto dei guardiani e al garage moto..

Il suolo sara ricoperto di limonite, ottima ghiaia rossa che evitera la crecita dell’erba e il fango dopo una pioggia. L’erba tanto amata da noi cittadini, una volta che stai in campagna e dopo ogni piggia cresce di 5 centimetri e questo comporta l’avvicinarsi di simpatici mamba verdi.. beh, meglio la ghiaia !
Il suolo sara ricoperto di limonite, ottima ghiaia rossa che evitera la crecita dell’erba e il fango dopo una pioggia. L’erba tanto amata da noi cittadini, una volta che stai in campagna e dopo ogni piggia cresce di 5 centimetri e questo comporta l’avvicinarsi di simpatici mamba verdi.. beh, meglio la ghiaia !
Potete poi notare una vista dall'alto dai 4 metri della mia cisterna, il nostro orto, pomodori che crescono a vista d’occhio,
foreste di basilico
e prezzemolo, due solchi di melanzane e sul bordo carote, new entry.. ottima lattuga e squisita rucola, attendiamo con ansia di mangiarcela con gusto.
e prezzemolo, due solchi di melanzane e sul bordo carote, new entry.. ottima lattuga e squisita rucola, attendiamo con ansia di mangiarcela con gusto.
OCCHI DELLA NOTTE 16 nov
Intorno alla base ci sono quattro lanterne a petrolio nei punti strategici, per la sicurezza : l’uffico e i computer, il refettorio e la radio, il cancello e l’entrata, il magazzino e lo stock.
Quattro occhi sorvegliano la notte che passa silenziosa sopra le nostre teste, ogni notte quattro occhi diversi, una rotazione di otto gambe che camminano per la base.
Quattro famiglie da mantenere e quattro teste con sogni diversi : c’e chi vuole imparare a guidare l’auto e diventare un autista per le Ong, chi segue il logista e cerca di imparare i segreti del magazzino, chi aspetta fine mese per andare a comprare nuove sementi per il suo campo, il piu giovane invece, segue gli altri, silenzioso impara.
La luna oggi ci chiede di spegnere le lanterne. C’e piu luce intorno a noi, senza il petrolio che brucia.
Ci guardiamo in faccia, vediamo le stelle e parliamo dell’ Italia: direzione Nord, tanti Kilometri e tanti soldi per arrivarci, meglio restare in Congo e la soluzione finale.
Buona notte occhi della notte, non addormentatevi per favore !
Joseph sorride all’alba quando mi incrocia nella stradina lungo la chiesa, parla poco e male il francese, parla male le lingue del posto. Joseph e un pigmeo e si occupa dei maiali dei preti. Ogni giorno alle sette va alla ricerca degli avanzi nella cucina e con la crusca prepara il pastone per i suoi maiali. Saluta tutti con molta riverenza e col sorriso sulla bocca sempre ; le altre persone non lo considerano, lo vedono passare, lo trovano sempre a rimestare il grande bidone di ferro dove cuoce con tue pezzi di legno il fabbisogno giornaliero per i maiali.
Oggi mi ha accompagnato a vederli, e felice perche la scrofa ha fatto i piccoli, 12 maialini scorrazzano nel recinto, gli altri all’ingrasso, aspettano che servi la pietanza.
Cammina tra la gente, nessuno lo vede e lui si rende invisibile, un sorriso stampato sulla bocca, un cuore puro.
Claude mi raggiunge alle 8 col cappellino sulla testa e le infradito rosa, mi stringe la mano e mi augura un buon giorno. Claude ha 29 anni, 4 figli suoi e altri 3 del fratello maggiore morto. E il mio assistente logista, si occupa dei voli, delle moto, del carburante e del magazzino. Conosce da poco il lavoro che sta facendo, e sbadato, frettoloso, prende tutti gli ordini che la gente gli dice, senza dare priorita, inizia una cosa e poi se la dimentica seguendo l’ultima consegna.
Si occupa anche del magazzino, dello stock di 500 coperte, 500 stuoie e 500 zanzariere dell’ UNHCR che si devono dare ai profughi di guerra di questa zona.
Ora sono arrivati anche 650 sacchi di cemento, 250 sbarre di ferro da 10 e 6 centimetri e qualche quintalata di chiodi per la costruzione di due scuole e la ristrutturazione di alcune latrine.
Corre, e stanco, deve anche pensare al suo campo, ha il riso da raccogliere ma siccome ci sono io, continua a lavorare anche il sabato e la domenica. Ha voglia di imparare, ma ancora non lo sa, gli manca quella consapevolezza per capire che puo crescere. Prima di lasciare l’ufficio, al calare del sole, mi saluta, un sorriso, una stretta di mano, un cuore puro.
Paul e al computer, ha 35 anni, e il capo progetto di Pool Fund per l’Educazione. Da luglio a Doruma, ha una moglia e il piccolo kevin che da poco ha festeggiato 2 anni. Entrambi lo aspettano a casa, a Bari, da 5 anni vive in Italia. E ritornato nel suo paese perche gli piace questo lavoro, ma la sua famiglia gli manca. Ogni giorno su skype saluta il suo piccolo e aspetta che arrivi Natale per poter stare con lui, tutto il giorno, tutta la notte.
E l’incastro perfetto tra noi espatriati bianchi e i congolesi di Doruma. Alle 6, ci incrociamo fuori dalle stanze, maglietta, pantaloncini, scarpe e andiamo a correre.
Per ogni problema ha una soluzione, una risata, un sorriso, un cuore puro.
E poi ci sono io, penso a loro e sorrido !
BUON GIORNO 7 nov
Come ogni volta che scrivo, la mia postazione preferita e Doruma, il villaggio piu in culandia del Congo, al nord a qualche km dal Sud Sudan e dalla Republica Centrafricana.
Nessun telefono, nessuna linea, ma una grande parabola satellitare ci fa comunicare con il mondo.
Pannelli solari di giorno, generatore al calar del sole mi mantengono attivo sulla mia postazione.
Alle sei di un venerdi mattina, una sveglia naturale, con i guardiani che bagnano l’orto, uno stiramento veloce e una corsa per attraversare il villaggio che si sta sistemando, le donne e i bambini scopano l’aia della propria proprieta e lasciano delle scie sulla terra con le loro grandi foglie di palma, sembra il passaggio di decine di serpenti che in parallelo si sono mossi dalla casa al sentiero che delimita la proprieta.
Ovvio dire che qua non esiste proprieta privata, i campi, le terre sono del villaggio, il capo della comunita con i saggi spartiscono gli appezzamenti per le famiglie. Nessun attestato, nessuna vendita, alle sei del mattino regna la pace.
Si arriva all’aereoporto, una pista di terra rossa battuta lunga 915 metri, larga 30 metri ( se riusciro a caricare delle foto da questa postazione, o meglio il video potrete immaginare il decollo, al ; momento sono impossibilitato, sorry)
Sullo sfondo, tra una nebbiolina mattutina che copre tutto, un soldato in tenuta ginnica si allena in uno pseudo karate, da lontano sembra di entrare in un film, immagino un saggio maestro che per temprare il fisico , in un luogo perduto si allena con tenacia e concentrazione. Da vicino capisco che non e un saggio maestro cinese, bensi, un soldato congolese, ma gli occhi si sono divertiti.
I bambini che vivono ai bordi dell’aereoporto chiamano i fratelli piu piccoli per il passaggio del bianco dell’alba, intimoriti e incuriositi ti salutano pronti a scattare verso casa al primo tuo movimento in loro direzione.
Si raggiunge una grande maestoso albero, radici larghe e possenti, alte metri e metri, nessun ramo fino alla cima, a creare un ombrello, piccole foglioline verdi, e un aquila sulla cima a scrutare i dintorni. La nebbia si sta alzano, si inizia a sudare.
Cinguettii sparsi salutano il giorno che nasce, belati ravvivano la mattinanta, risate continue della comunita ti fanno intendere che qua c’e vita, tutto e una potenza !
Buon giorno mondo !